Villa Galvagna Giol,
affacciata sul lago
alimentato dal Fiume Lia

La villa si affaccia sul lago alimentato dal Fiume Lia: l’isolotto dei cigni nel mezzo, con i rami degli antichi alberi che si protendono fino a toccare l’acqua ed il bersò sulla riva, con le sue bianche colonnine di marmo coperte di rose, contribuiscono ad esaltare l’atmosfera romantica voluta da Francesco Bagnara quando disegnò il parco agli inizi dell’ottocento.

Davanti alla Villa le statue di pietra, che rappresentano le quattro stagioni, fanno circolo attorno all’aiuola delle rose. Le statue, prima del restauro, erano poste sul timpano della villa; salvate prima del crollo del tetto, ormai restaurato, danno ora il benvenuto agli ospiti e li guidano verso l’accesso al parco.

La facciata che guarda il lago fu costruita in un delicato stile gotico-veneziano, con le finestre ed i balconi in pietra d’Istria ed i merli a coda di rondine che disegnano il tetto. Questo omaggio alla moda romantica che qui si riscontra è forse uno degli unici esempi rimasti in questo stile.